Ex top model diventata musa culturale, Jane Birkin ha segnato la storia della moda ben oltre il modeling e le passerelle. La celebre borsa Birkin di Hermès, simbolo di ultra-lusso ambito da celebrità e modelle di tutto il mondo, è nata da un incontro fortuito su un aereo. Tuttavia, anni dopo, la modella ha preso pubblicamente le distanze da questo accessorio iconico, rifiutando che il suo nome fosse associato ad esso dopo la pubblicazione di un rapporto di PETA che denunciava metodi di produzione che coinvolgevano coccodrilli e alligatori.
Secondo le informazioni diffuse all’epoca, le borse Crocodile Birkin potevano raggiungere circa 60.000 dollari nelle boutique Hermès, mentre le versioni in pelle si aggiravano intorno ai 10.000 dollari. Di fronte a queste rivelazioni, Jane Birkin ha dichiarato all’Agence France Presse di aver chiesto a Hermès di rinominare la borsa fino a quando non fossero state introdotte pratiche migliori, conformi agli standard internazionali. Una presa di posizione forte che ha avuto eco ben oltre le agenzie di modelle e l’industria del lusso.
L’origine della borsa, ormai leggendaria, risale al 1981 durante un volo Air France per Londra. Seduta accanto a Jean-Louis Dumas, allora amministratore delegato di Hermès, Birkin raccontò che il contenuto della sua borsa si era rovesciato. Scherzando sull’assenza di tasche pratiche, avrebbe ispirato Dumas a creare un modello funzionale ed elegante. La modella raccontò in seguito di aver disegnato un prototipo su una busta per il mal d’aria dell’aereo, dando vita a un design ormai mitico.
Inizialmente lusingata dal fatto che la borsa portasse il suo nome, Jane Birkin ha sempre fatto in modo che le royalties ricevute fossero devolute a enti di beneficenza di sua scelta. Nel 2012, queste donazioni ammontavano a circa 30.000 sterline all’anno. Tra impegno etico, eredità nella moda e influenza duratura sulle agenzie di modelle e sulle generazioni di modelle, la storia della Birkin illustra la complessità del legame tra un’icona, il lusso e la responsabilità.