Nonostante abbia trascorso oltre due decenni nel mondo della moda, la supermodella polacca Małgosia Bela ha provato una volta la sensazione che qualcuno avesse commesso un grosso errore quando ha iniziato la sua carriera – un sentimento condiviso da molti aspiranti modelli. In un settore in cui la fiducia in sé stessi è fondamentale, anche il modello di maggior successo può affrontare la sindrome dell’impostore prima di sentirsi veramente padrone del proprio successo.
La storia di Bela è un potente esempio di come il mondo del modeling possa sfidare anche le persone più talentuose. Avendo posato per oltre 50 copertine di riviste internazionali e sfilato per grandi stilisti, potrebbe sembrare l’incarnazione del successo senza sforzo. Eppure, dietro il glamour, ha messo in discussione il suo posto nell’industria per anni. È una sensazione che molti modelli – anche quelli rappresentati da agenzie di moda rispettabili – provano ad un certo punto della loro carriera.
Ciò che rende il suo percorso straordinario non è solo la sua resilienza, ma il modo in cui ha ridefinito il proprio cammino nel mondo della moda. Bela non si è limitata a fare la modella; è evoluta. Allontanandosi dalle apparizioni costanti in passerella e dalla pressione delle tendenze dei social media, ha abbracciato una vita più equilibrata, diventando infine direttrice creativa di Vogue Polonia. Ancora oggi continua a lavorare selettivamente nel modeling, perseguendo progetti che approfondiscono la sua influenza ben oltre la passerella.
Per molti talenti emergenti, ottenere la rappresentanza di agenzie di moda rispettabili è un passo cruciale. Tali agenzie forniscono portfolio, coaching e accesso all’industria, aiutando i nuovi volti a passare dall’incertezza alle opportunità. Tuttavia, le esperienze di Bela evidenziano che, sebbene le agenzie possano aprire porte, il percorso verso la fiducia e l’autenticità nel mondo del modeling proviene spesso dall’interno.
I suoi primi giorni – arrivare a New York senza portfolio, senza contatti e con pochissimi soldi – avrebbero potuto segnare la fine della sua storia. Invece, sono diventati una testimonianza di determinazione. La sincera riflessione di Bela, che si sentiva “come se qualcuno avesse commesso un grande errore”, sottolinea una verità universale nel mondo del modeling: il dubbio non deve definirti – lo sviluppo sì.
Che tu stia sognando la tua prima sfilata, preparandoti per un servizio fotografico o vivendo con un contratto firmato presso un’agenzia di modelli, il percorso di Bela ci ricorda che anche i modelli più iconici hanno messo in discussione il loro ruolo. La sua evoluzione dall’incertezza a un nome rispettato nella moda e nel modeling dimostra che perseveranza, fiducia in sé stessi e continua reinvenzione sono importanti quanto la bellezza per costruire una carriera duratura.