I podcast si sono evoluti da forma di intrattenimento di nicchia a compagni quotidiani, ascoltati in cuffia sugli autobus, durante l’allenamento o nel tragitto verso il lavoro. Qualunque sia l’argomento — cultura, business o creatività — esiste quasi sempre un podcast adatto ai propri interessi. Anche la moda, un tempo considerata un’industria puramente visiva, ha abbracciato questo formato audio come potente strumento per raccontare storie, condividere idee e influenzare opinioni oltre la passerella.
Case di moda, riviste, brand e persino agenzie di modelli hanno riconosciuto i podcast come uno strumento strategico di PR e storytelling. Attraverso conversazioni approfondite, possono esplorare valori, discutere cambiamenti culturali e creare un legame più umano e consapevole con designer, creativi e modelli. Per chi aspira a diventare modello o per chi è semplicemente curioso del mondo del modeling, questi podcast offrono uno sguardo autentico su come funziona davvero il settore, ben oltre le immagini patinate e i social media.
Chanel è uno dei marchi di lusso che ha compreso chiaramente l’impatto dei podcast. A metà gennaio, la maison ha annunciato il lancio della propria serie, Chanel Connects. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui prodotti, il podcast dà spazio a figure culturali di rilievo per riflettere sullo spirito del tempo e sul futuro della creatività. I primi episodi includono conversazioni con Pharrell Williams, Keira Knightley e Tilda Swinton, offrendo prospettive che parlano non solo agli appassionati di moda, ma anche ai creativi di diversi settori.
Naturalmente, Chanel non è l’unica. Esistono già molti podcast di moda che affrontano l’industria con serietà e offrono un reale valore, sia che si tratti di professionisti del settore, di modelli che lavorano con un’agenzia, o di persone interessate all’incontro tra moda, business e cultura.
The Business of Fashion Podcast è una delle voci più influenti in questo ambito. Fondato da Imran Amed nel 2007, Business of Fashion è diventato una delle piattaforme più autorevoli per l’analisi del business della moda. Dal lancio del podcast nel 2017, ha proposto interviste con leader del settore, approfondimenti sulle tendenze e discussioni fondamentali per brand, designer e agenzie di modelli che operano in un mercato in continua evoluzione.
Un altro ascolto imprescindibile è Creative Conversations with Suzy Menkes. Considerata una delle critiche più rispettate del mondo della moda, Suzy Menkes porta nei suoi dialoghi decenni di esperienza e grande lucidità. Dopo 25 anni in prima linea nelle sfilate internazionali e oggi come editor internazionale dei titoli moda di Vogue, conversa con figure di spicco come Maria Grazia Chiuri di Dior, la designer Marine Serre e la supermodella Natalia Vodianova. Per i modelli e per chi sogna una carriera nel modeling, queste conversazioni mostrano come nascono le visioni creative ai massimi livelli.
Fashion: No Filter offre una prospettiva più diretta e contemporanea. Condotto dall’influencer Camille Charrière e dalla giornalista Monica Ainley, il podcast svela il dietro le quinte dell’industria della moda. Gli ospiti spaziano da personalità note a insider che discutono temi come la cultura dello street style, la sostenibilità, l’economia circolare e movimenti sociali come Black Lives Matter. È particolarmente rilevante per giovani modelli e creativi che desiderano comprendere la realtà dietro il mondo dell’immagine promosso da molte agenzie.
Infine, Podcast: Stil, condotto da Susanne Ljung, adotta un approccio culturale più ampio alla moda. Il programma esplora lo stile attraverso l’economia, la psicologia e la società, collegando la moda a narrazioni storiche e sociali più grandi. Episodi dedicati a temi come la prima supermodella nera Donyale Luna o il ruolo della decadenza nella Los Angeles degli anni Settanta lo rendono un ascolto affascinante per chiunque sia interessato a come moda e modeling riflettano il mondo che ci circonda.
Nel loro insieme, questi podcast dimostrano che la moda può essere riflessiva, critica e profondamente coinvolgente. Che tu sia un modello, lavori con agenzie di modelli o ami la moda oltre la superficie, questi programmi offrono preziosi spunti su un’industria che continua a influenzare la cultura a livello globale.