Perché indossiamo la biancheria intima? Che sia per motivi di salute, igiene, sensualità o moda, lo sviluppo della biancheria intima è strettamente legato ai cambiamenti culturali e dimostra come moda e modeling si intersechino. Per molto tempo, la biancheria intima è stata considerata “indicibile” e raramente discussa pubblicamente, ma stilisti e modelli dimostrano che anche i pezzi più pratici possono essere estetici ed erotici.
La mostra Undressed: A Short History of Underwear al Victoria and Albert Museum di Londra esplora questa storia nascosta della biancheria intima e la sua influenza sulla moda legata al modeling. Oltre 200 pezzi dal XVIII secolo a oggi illustrano come vestibilità, tessuto e tecnologia riflettano atteggiamenti sociali riguardo al genere, alla sessualità e alla morale. Modelli e stilisti come Jean-Paul Gaultier, Vivienne Westwood, Stella McCartney e Paul Smith mostrano come la biancheria intima sia diventata parte dell’universo del modeling.
Organizzata per temi, la mostra presenta lingerie da performance, pezzi di lusso e moda indossati da Gwyneth Paltrow, Kate Moss, Dita Von Teese e persino dalla madre della regina Vittoria. Ciò evidenzia la stretta connessione tra biancheria intima, agenzie di modelli e industria della moda.
Il marchio britannico di lingerie Agent Provocateur, uno dei principali sponsor della mostra, ha spinto i confini offrendo lingerie di design sexy e di alta qualità. La direttrice creativa Sarah Shotton spiega che dal 1994 il marchio ha stabilito nuovi standard nel mercato britannico e ha ridefinito il ruolo della biancheria intima nella società. Oggi collaborano con celebrità come Kylie Minogue e Penelope Cruz, mentre le agenzie di modelli di tutto il mondo utilizzano questi prodotti per presentare modelli e nuovi concetti di modeling.
La mostra e il marchio dimostrano come la biancheria intima non sia solo una dichiarazione di moda, ma anche una piattaforma per modelli, stilisti e agenzie di modelli per esprimere creatività, individualità e cambiamenti sociali.