Figure dell’hip-hop, della moda e persino del mondo della moda e delle agenzie di modelle e modelli hanno espresso forti critiche dopo la controversa dichiarazione «White Lives Matter» di Kanye West durante la sua recente sfilata alla Paris Fashion Week. Quello che doveva essere un momento di grande visibilità per la sua linea Yeezy si è rapidamente trasformato in uno degli stunt più discussi della stagione, attirando indignazione non solo per il messaggio, ma anche per il modo in cui è stato presentato, con diversi modelli e professionisti del settore coinvolti loro malgrado.
Al centro della polemica c’è stata la decisione di West di far indossare a sé stesso e a un gruppo di modelli capi con la scritta «White Lives Matter» durante la sfilata YZY Season 9. Lo slogan compariva su magliette accostate a immagini religiose ed è stato indossato da un mix di artisti e personaggi, alcuni dei quali legati alle principali agenzie e ai circuiti delle passerelle della moda. Molti addetti ai lavori e osservatori hanno rapidamente condannato la scelta, definendola pericolosa e irresponsabile.
Critici provenienti da ogni angolo della cultura — da artisti come Jaden Smith a giornalisti e commentatori di moda e musica — hanno descritto lo stunt come «ripugnante», «pericolosamente stupido» e profondamente distante dai valori sostenuti dalla maggior parte delle agenzie di modelli e delle comunità creative. I fashion editor, inclusi rappresentanti di importanti pubblicazioni, sono stati particolarmente espliciti dopo aver visto modelli affermati sfilare con lo slogan controverso.
Sebbene West abbia difeso la scelta in interviste successive, rivendicando un intento artistico e motivazioni personali, molti nel mondo del modeling e dell’intrattenimento più ampio hanno visto l’atto come un tentativo maldestro di provocare attenzione piuttosto che contribuire a un dialogo significativo. Alcuni commentatori hanno aggiunto che l’uso di un linguaggio simile in un evento di grande visibilità ha finito per oscurare il lavoro di innumerevoli modelli e creativi impegnati a promuovere inclusione e rispetto nel settore.
La controversia ha inoltre evidenziato il fragile equilibrio tra espressione artistica e responsabilità sociale, soprattutto per figure riconosciute a livello globale le cui azioni possono influenzare la percezione pubblica ben oltre una passerella. Lo stunt di West è diventato un punto focale nelle discussioni in corso su come le voci influenti affrontano questioni sociali complesse e su come le agenzie di modelli e il mondo della moda reagiscono quando attivismo, commercio e commento culturale si incontrano.