In un’intervista rilassata e approfondita con Metro Models, la modella austriaca Nadine Leopold si apre sul suo percorso nel mondo della moda, su cosa la mantiene creativa e sui suoi pensieri sul modeling come arte e stile di vita. Avendo lavorato con le principali reti di agenzie di modelle in tutto il mondo, la sua storia offre ispirazione a talenti emergenti e appassionati del settore.
Intervistatore: Nadine, siamo felicissimi di parlare con te! Per cominciare, parlaci un po’ di te e di come hai iniziato la tua carriera di modella.
Nadine: Grazie! Sono Nadine Leopold, originaria di Wolfsberg, Austria. Sono una modella professionista da oltre dieci anni — in realtà ho iniziato a soli 14 anni. Essere stata scoperta così giovane ha plasmato le mie prime esperienze nell’industria della moda, e sono incredibilmente grata per quanto il modeling mi abbia portata lontano.
Intervistatore: Iniziare così presto deve essere stato sia emozionante che impegnativo. Cosa ti hanno insegnato questi anni di modeling?
Nadine: Assolutamente — mi hanno insegnato resilienza, creatività e l’importanza di crescere continuamente. Essere una modella non significa solo presentarsi; significa reinventarsi costantemente e rimanere motivata. Nel corso degli anni ho sfilato, collaborato con professionisti di alto livello provenienti da diverse agenzie di modelle e accolto ogni nuova opportunità come occasione di apprendimento.
Intervistatore: Com’è la tua vita in questo periodo — dove vivi e come trascorri il tempo?
Nadine: Al momento sono a Londra con il mio ragazzo e i nostri due cani. Quando i viaggi rallentano, mi concentro sul mio podcast I Choose Me, che è un ottimo sfogo creativo oltre ai servizi fotografici e alle passerelle.
Intervistatore: Fantastico! Hai trovato nuovi modi di esplorare la tua creatività nel modeling in questo periodo?
Nadine: Assolutamente. Sto sperimentando servizi fotografici a casa e ho persino acquistato una luce circolare per giocare con l’illuminazione e nuovi concetti. Il mondo del modeling è in continua evoluzione, e cerco di evolvermi con esso, anche quando non sono sul set.
Intervistatore: Guardando avanti, cosa ti entusiasma di più quando il mondo sarà più aperto?
Nadine: Non vedo l’ora di visitare l’Italia — adoro le persone, la cultura e soprattutto il cibo. Sono anche entusiasta di tornare a progetti creativi con team e agenzie di modelle che mi ispirano.
Intervistatore: Al di fuori del lavoro, quali libri o film ti hanno influenzata personalmente?
Nadine: Consiglio The Monk Who Sold His Ferrari, How to Win Friends and Influence People e Zero to One. Alcuni dei miei film preferiti sono When Harry Met Sally, The Gentlemen e The Lord of the Rings. Tutti contribuiscono a come vedo crescita, creatività e narrazione — elementi importanti nella vita e nel modeling.
Intervistatore: Infine, che consiglio daresti ai giovani aspiranti modelli e a chi sta pensando di firmare con un’agenzia di modelle?
Nadine: Il tuo percorso come modella è personale e unico. Che tu lavori con un’agenzia locale o internazionale, resta fedele a te stessa. Sii aperta all’apprendimento, mantieni viva la tua creatività e considera ogni sfida come un’opportunità di crescita. Il modeling può sembrare glamour, ma richiede dedizione, perseveranza e cuore per costruire una carriera duratura.