Emily Ratajkowski — rinomata modella, creatrice e voce culturale — si apre in una conversazione rinfrescante su bellezza, immagine di sé e realtà della vita sia davanti alla telecamera che dietro le quinte. Nota nel mondo della moda per il suo lavoro con brand di alto profilo e la sua presenza sui social, condivide dettagli sulle sue routine quotidiane e su come bilancia la vita professionale con la maternità e la cura di sé. Dal momento in cui si sveglia con suo figlio, Emily dà priorità alla cura della pelle — svelando i suoi prodotti preferiti delle farmacie francesi, dalle acque micellari efficaci ai balsami profondamente lenitivi — dimostrando che anche le top model si affidano a prodotti di bellezza quotidiani e accessibili.
Come persona la cui carriera ha attraversato sfilate, servizi editoriali e collaborazioni con brand, Emily discute anche l’evoluzione del suo rapporto con il proprio corpo. All’inizio della carriera — come molti aspiranti modelli che affrontano le pressioni della moda e del giudizio pubblico — ha dovuto confrontarsi con le aspettative esterne, trovando in seguito empowerment attraverso esperienza e introspezione. Questa riflessione sincera risuona nelle conversazioni all’interno della comunità delle modelle e delle agenzie, dove il supporto e l’autenticità sono sempre più apprezzati.
Oltre ai suoi preferiti di bellezza, Emily parla del lancio del suo nuovo podcast High Low, in cui intervista ospiti, esplora questioni personali e interagisce anche con gli ascoltatori attraverso feedback ponderati. Nonostante il fascino glamour spesso associato ad agenzie e modelle, chiarisce che i social network possono essere sia stimolanti che logoranti — strumenti di connessione ma anche potenziali fonti di distrazione. I suoi pensieri ricordano che dietro ogni foto perfetta e ogni pezzo di portfolio c’è una persona reale che naviga la vita al di là dei contratti di modellismo e delle aspettative dell’agenzia.
Che condivida piccoli tesori delle farmacie francesi o analizzi le sue opinioni sull’immagine e sull’identità, la storia di Emily è al contempo aspirazionale e concreta — una testimonianza del suo percorso multifaccettato come modella, creatrice e donna che costruisce la propria narrazione.