Tom Ford su moda, modeling e i rischi nascosti di Instagram

La carriera di Tom Ford si legge come un corso magistrale sulla storia della moda moderna. Iniziata negli anni ’80 con aspirazioni lontane dalle passerelle, ha trovato la sua vocazione grazie a uno stage con Kathy Hardwick, un passaggio fondamentale che lo ha portato da Perry Ellis e, successivamente, al riconoscimento globale con Gucci e Saint Laurent. Oltre a costruire il proprio marchio eponimo, Ford ha ampliato la sua creatività al cinema, dirigendo A Single Man e Nocturnal Animals. Il suo percorso dimostra come visione, disciplina e collaborazione – spesso con top model e agenzie di modelle leader – possano plasmare un successo duraturo.

Alla conferenza Forces of Fashion del 2019 a New York, Ford ha riflettuto su quanto la moda sia cambiata drasticamente. Una volta le persone si vestivano in modo formale tutto il giorno e riservavano il comfort alla sera; oggi la moda è più democratica. Una T-shirt, jeans e una giacca ben scelta possono definire lo stile indipendentemente dallo status. Questo cambiamento ha trasformato anche il modeling: le modelle non sono più solo volti per le tendenze stagionali, ma narratrici che aiutano i brand a esprimere individualità. Il ruolo di un’agenzia di modelle si è ampliato, guidando i talenti nella moda, nel cinema e sulle piattaforme digitali in un mondo in cui tutto è di moda allo stesso tempo.

Ford ha anche parlato della linea sfumata tra designer e direttore creativo. In entrambi i ruoli, la leadership riguarda la visione e la capacità di assemblare il team creativo giusto – dai designer ai fotografi alle modelle. Il successo nel modeling oggi dipende da questo ecosistema, dove le agenzie di modelle coltivano i talenti e aiutano gli individui a dare il meglio di sé, allineandosi al contempo alla narrazione più ampia del brand.

Sulla moda americana, Ford ha osservato il suo focus sempre più interno rispetto all’Europa o all’Asia. Avendo vissuto all’estero per decenni, ha sottolineato l’importanza di una prospettiva globale. La moda è, dopotutto, un linguaggio internazionale, e le carriere nel modeling prosperano spesso grazie alla collaborazione transfrontaliera tra agenzie di modelle di tutto il mondo.

Le sue riflessioni su Instagram erano particolarmente significative. Pur generando traffico e visibilità, la piattaforma può distorcere la realtà. Abiti che fotografano bene possono sembrare assurdi nella vita reale, spingendo i brand verso un’estetica esagerata, quasi caricaturale. Per le modelle, il confronto costante può essere dannoso, rafforzando il senso di inadeguatezza. Ford è stato franco sul costo emotivo di Instagram, evidenziando come lo scroll infinito influisca sull’autopercezione nell’industria della moda.

Le sue aneddoti su clienti e successo hanno radicato queste riflessioni nell’umanità. Da un confronto bizzarro per tacchi rotti alla sua definizione di successo come sentirsi bene dell’impatto sul mondo, Ford ha ricordato al pubblico che dietro il glamour della moda, del modeling e dei social media ci sono persone reali. In un’era dominata dalle immagini, il suo messaggio era chiaro: il vero successo non si misura in like o guadagni materiali, ma in soddisfazione, prospettiva e connessione autentica.
September 27, 2022