Ogni giorno, sui social media ci vengono presentate immagini altamente rifinite e ritoccate, che ce ne rendiamo conto o meno. Dai filtri alle app di editing, non è mai stato così facile modificare l’aspetto, una tendenza che non riguarda solo gli utenti comuni ma anche i modelli professionisti e l’intero settore della moda. Per i modelli rappresentati dalle migliori agenzie, le loro immagini vengono spesso ritoccate per soddisfare gli standard del settore, creando un ideale che può influenzare sia i modelli emergenti sia il pubblico dei social media.
Quest’autunno, il Regno Unito ha introdotto un disegno di legge che richiede che le foto ritoccate sui social media siano chiaramente contrassegnate. Gli influencer che pubblicizzano prodotti per la pelle e la bellezza devono ora dichiarare quando vengono utilizzati filtri o ritocchi, scrive Dazed. La regolamentazione segue la campagna #filterdrop, avviata da Sasha Pallari nel 2020, che promuoveva “più pelle reale” su Instagram. Gli annunci che violano la nuova regola verranno rimossi e non potranno essere ripubblicati, una misura che potrebbe rimodellare il modo in cui la bellezza viene promossa online.
Sebbene la Norvegia non abbia attualmente una legge che obblighi a etichettare le immagini ritoccate o i post sponsorizzati, sono in corso discussioni. Il Comune di Oslo ha preso l’iniziativa già nel 2018 vietando la pubblicità ritoccata negli spazi pubblici, una mossa che si è rapidamente diffusa a livello nazionale.
Modelli e influencer seguono da vicino questi sviluppi. Ad esempio, il Ministro per i Bambini e le Famiglie, Kjell Ingolf Ropstad, sottolinea la necessità di contrastare la pressione corporea e rafforzare l’autostima dei giovani. “Una delle cose più importanti che facciamo è aiutare bambini e giovani a padroneggiare la propria vita”, afferma, evidenziando la responsabilità sociale più ampia che si interseca con il mondo della moda e l’influenza dei social media.
Ropstad spiega che le modifiche proposte alla legge sul marketing richiederanno agli inserzionisti – compresi coloro che collaborano con modelli e agenzie – di contrassegnare qualsiasi contenuto in cui il corpo della persona è stato modificato digitalmente. Le linee guida etiche per il marketing degli influencer, applicate dal Comitato Professionale per il Marketing degli Influencer, supporteranno anche questi nuovi standard.
Gli influencer stessi reagiscono positivamente. Janka Polliani, con oltre 160.000 follower su Instagram, definisce la regola britannica “fantastica” e spera che la Norvegia segua l’esempio. Nota che, sebbene l’ascesa dei filtri generati dagli utenti abbia cambiato Instagram, la divulgazione obbligatoria potrebbe portare a maggiore trasparenza e onestà sia nel modeling sia nel marketing sui social media.
Mentre le discussioni sulle immagini ritoccate continuano, l’intersezione tra moda, social media e regolamentazioni pubblicitarie mostra quanto profondamente siano influenzati modelli e agenzie – non solo nelle loro carriere, ma anche nella definizione degli standard di bellezza e autenticità nella società.