Halima Aden: Ridefinire il modeling con autenticità e coraggio

«Non ho avuto questa carriera perché avevo le gambe più lunghe o perché ero la ragazza più carina. Sono arrivata qui perché avevo coraggio e non avevo mai paura di essere la prima», ha dichiarato la modella Halima Aden. Come prima donna musulmana a sfilare sulle passerelle internazionali indossando l’hijab, questa americana di origine somala ha sfidato le aspettative tipiche del mondo della moda, cambiando la percezione dell’industria.

Nata in un campo profughi in Kenya, Aden ha superato barriere culturali e linguistiche prima di intraprendere la carriera di modella. I suoi primi successi, dall’essere eletta la prima regina musulmana del liceo fino a partecipare al concorso Miss Minnesota USA con hijab e burkini, hanno rapidamente attirato l’attenzione delle agenzie di modelle, lanciandola nel mondo professionale.

Quando ha firmato con la prestigiosa agenzia IMG, Aden ha negoziato l’inclusione del suo hijab nel contratto, dimostrando che una modella può avere successo nella haute couture restando fedele alle proprie convinzioni. Per ogni servizio fotografico porta i propri abiti e accessori, dimostrando a designer e stylist che una modella può unire creatività e autenticità.

Mentre l’industria della moda si apre lentamente alla diversità, il percorso di Aden ha suscitato critiche e ammirazione. Ha rifiutato di lasciarsi abbattere, dimostrando che le modelle possono riscrivere gli stereotipi e influenzare il concetto di rappresentazione nella moda.

Oggi Halima Aden rappresenta una modella ispiratrice per giovani donne musulmane e rifugiate, dimostrando che il successo nel modeling non dipende solo dall’aspetto, ma anche dall’autenticità e dal coraggio. In qualità di ambasciatrice dei diritti dei rifugiati e dell’UNICEF, continua a ridefinire ciò che le modelle e le agenzie possono ottenere, ispirando le generazioni future a perseguire i loro sogni senza compromessi.
April 30, 2020